Orizzonti di Mare
In un pomeriggio del 1970, una piccola nave carica di pietrisco attraversò la Bocca Piccola, tra Capri e la Punta della Campanella, diretta a Castellammare di Stabia. Inspiegabilmente, passando al largo di Massa Lubrense, la sua rotta la portò direttamente sullo scoglio del Vervece. Lo scoglio aveva resistito al tentativo leggendario delle donne della Marina della Lobra, che non riuscirono a tirarlo a riva soffrendo gravi danni, molto personali, e resiste’ anche allo speronamento. La piccola nave ebbe la peggio, l’equipaggio saltò in mare, e ora il relitto riposa su un fondale di 42 metri, a poche centinaia di metri dallo Scoglio. Affondando, si capovolse, perdendo il carico. In quel che resta della cabina, un enorme bottiglione di vino da venti litri, pieno (o vuoto) ancora per metà, sembra suggerire la causa dell’incidente… [mappa]
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L’immersione fu filmata nel 2004, il compagno e divemaster è Nicola. Il tempo di fondo consentito a 42 m è piuttosto breve, quindi il video fu girato quasi in un solo shot. La storia dell’affondamento è riportata come raccontata da Virgilio Liguori, vecchio subacqueo e loquace narratore di storie di mare. Non c’è musica, credo non fosse necessario aggiungere alcun suono.
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La corsa delle tartarughe
Le tartarughe marine ritrovate ferite vengono consegnate a centri specializzati che le curano e le rimettono in libertà. Tra questi, in Campania, c’è la “Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, di Napoli, famosa per il suo acquario nella Villa Comunale. Purtroppo, le tartarughe mediterranee, di solito Caretta caretta, e qualche Chelonia mydas, continuano ad essere falcidiate da reti, ami ed eliche. Altri centri sono sorti per il recupero delle tartarughe, ma la loro riproduzione, con le uova che dovrebbero schiudersi sulle spiagge sabbiose le rende particolarmente vulnerabili: sono sempre di meno le spiagge che tra giugno ed agosto, in Mediterraneo, consentono la tranquillità della deposizione e della schiusa delle uova.
La prima corsa verso il mare delle tartarughe marine resta uno spettacolo difficile da vedere. Ma il ritorno alla libertà di animali che sembravano condannati è un messaggio di speranza e di incoraggiamento. [mappa]
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La giornata era grigia e l’acqua torbida, per avere libertà di movimento le riprese furono fatte senza fari, e si vede, e in apnea. La musica è “Rubber”, di Williamson, da Jamendo.
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Varo della “Cruise Barcelona”
La costruzione navale ha radici antiche a Castellammare di Stabia, sul golfo di Napoli: quando carlo III di Borbone si rese conto che il suo regno di Napoli, appena restaurato, aveva disperato bisogno di una marina da guerra, fondò qui il cantiere che lavora ancora. Il suo reame sarebbe diventato il Regno delle Due Sicilie, destinato ad essere conquistato e saccheggiato dal Piemonte. Ma ancora oggi, in tempi repubblicani, il cantiere lavora, costruendo grossi traghetti e navi da carico. E’ rimasto uno dei pochi cantieri moderni che utilizza ancora uno scalo inclinato per il varo. Il video è sul varo del super ferry “Cruise Barcelona”, della Grimaldi Lines, un moderno traghetto adatto anche a brevi crociere. [mappa]
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Il forte legame tra la città decaduta e i suoi cantieri rende ogni varo un evento capace di attirare grandi folle. Questo rese difficile trovare una buona posizione per riprese decenti, e il vento sulla collina contribuì a complicare le cose. Queste riprese sono parte di un progetto più vasto sulla cantieristica nell’italia meridionale. La music è “Teacher”, di Alexander Blu, da Jamendo.
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La Grotta di Mitigliano
La Grotta di Mitigliano, dal nome della cala in cui si trova, a Massa lubrense, presso Sorrento, è una delle più interessanti della Penisola Sorrentina. La modesta profondità (max 15 m) la rende una meta popolare dei subacquei sportivi, ed è ingannevolmente considerata una immersione “facile”. In realtà la grotta, lunga più di 100 m, al suo interno raggiunge il gradiente luminoso “zero”, cioè è totalmente oscura: facile immaginare i problemi di disorientamento per chi vi si avventura senza fonti luminose affidabili. Ma proprio la totale oscurità la rende l’habitat ideal per un pesciolino di origine abissale, l’”Oligopus ater”, e lungo la grotta è possibile osservare una successione di organismi simile a quella che si incontra scendendo in profondità. [mappa]
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Questo video fu girato nel corso di diverse immersioni, originariamente su commissione di Fabio Cicogna, biologo marino honoris causa, e caro amico. Non è più con noi, quindi questo può anche essere visto come un modesto modo di ricordarlo. Il compagno nella maggior parte delle immersioni, e dive master in tutte, come al solito, era Nicola.
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Greenpeace: “Sail the Whales”
Quando la Commissione Baleniera Internazionale (IWC) si riunì a Sorrento per discutere la proposta del Giappone di sospendere il divieto di caccia alle balene, Greenpeace organizzò un raduno velico di protesta. Grazie a Fulvio Cafiero, presidente del circolo velico locale, le barche si radunarono a Marina di Alimuri, a Meta, per poi sfilare platealmente nella baia di Sorrento, sotto gli occhi dei delegati dell’IWC. Il raduno fu un successo, come il concerto che seguì. Il divieto di uccisioni di balene non fu sospeso, ma le balene restano in pericolo. [mappa]
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Durante le riprese della Regata dei Tre Golfi, fui avvicinato per caso da alcuni ragazzi di Greenpeace, che mi informarono del raduno a Meta. Cosi’ ebbi la possibilità di riprendere l’intero evento dal mio gommone. Il filmato era parte di video più lungo, montato senza pretese artistiche per gli attivisti di Greenpeace, venuti anche da lontano, che misero su l’intera manifestazione e prima di partire pulirono persino la spiaggia.
La musica fu usata con il gentile permesso degli autori, Thom Collins, per “Orca”, e i Fiddlers Green, per “Rainbow Warrior”.
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