Luoghi storici
Un relitto d’aereo al largo della Costiera Amalfitana
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I racconti da osteria dei ritrovi di gente di mare sono sempre esagerati e spesso infondati. Ma uno di questi ci portò a scoprire la storia del relitto di un aereo militare, di un modello risalente agli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Con l’assistenza di Marco lo ritrovammo e lo esaminammo, poi con Claudia, più di un anno dopo, lo potemmo filmare, quando ormai era già stato saccheggiato.
Nel video è visibile la catena con cui l’ala è stata imbracata da qualche saccheggiatore decisamente stupido e inesperto, che ha certo rischiato di farsi male, e la stessa catena è ancora agganciata ai resti di una ruota del carrello. La coccarda tricolore, coperta da incrostazioni, si riconosce nel video solo grazie al rosso.
Grazie alle immagini del motore e della fusoliera, è stato possibile identificare l’aereo, paragonandolo alle foto visibili su siti di storia e restauro aeronautici. Si è rivelato essere un North American AT-6 “Texan”: le voci di wikipedia, in italiano e inglese, offrono ottima documentazione anche fotografica, in particolare degli esemplari in forza all’Aeronautica Militare, con la livrea gialla simile a quella del “nostro” aereo. Molti esperti sono stati interpellati per aiutarci a ricostruire la storia dietro il relitto, ma pochi hanno potuto aiutarci, a parte naturalmente i curatori dei siti indicati. [mappa]
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Questo non è un filmato spettacolare: le condizioni del relitto, e il fondale semidesertico non consentivano grandi riprese. Le condizioni del mare e del fondale rendevano l’acqua particolarmente torbida. Per giunta, a causa della bassa profondità e del riflesso delle falesie calcaree vicine, la luce solare era predominante, e anche i 300 w di fari HID non potevano far molto. Comunque, credo che le riprese meritassero di essere montate e mostrate. La musica è “Raining at the crescent house”, di Williamson, da Jamendo.
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La tomba degli appestati
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In un bosco sulle colline di Sorrento, un cippo ricorda la fossa comune delle vittime della “Morte Nera” e di altre epidemie di peste e colera. Ogni anno le confraternite che li seppellirono si recano in pellegrinaggio alla tomba. [mappa]
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La musica è “La fin des vacances” di Ehma, da Jamendo.
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