Mostra d’Arte Presepiale a Sorrento


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Dal 14 dicembre 2008 all’11 gennaio 2009, Giuseppe Ercolano ha esposto i suoi "pastori" alla Chiesa dell’Addolorata, a Sorrento. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Sorrento e Peppe Barra, amico personale dell’artista e storico interprete della Cantata dei Pastori .

Il presepe artistico Napoletano raffigura l’evento della natività, immaginato nel contesto della Napoli della seconda metà del XVIII secolo, al culmine del suo splendore. Più che l’evento sacro della natività, il tema è l’evento profano del Natale a Napoli, la Napoli di Carlo III, della Reggia di Caserta, ma anche di un popolino variegato e gioioso.

Piuttosto che ricalcare le tradizioni, Giuseppe Ercolano ne risale alle origini, riscoprendo le radici dei costumi, degli animali agricoli, delle usanze raffigurate nei presepi classici. Un artigiano, in un mondo fatto in serie, che è quanto di più simile ad un artista si possa trovare nel mondo del lavoro. [mappa]
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La Pasqua Ortodossa a Sarajevo


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La Pasqua Ortodossa, a Sarajevo, è la massima festività della Chiesa Ortodossa Serba, una delle Chiese autocefale dell’Ortodossia Orientale. Nonostante anni di opposte propagande, e violenze approvate, se non istigate, da prelati di tutte le religioni, la Chiesa Serba non ha mai lasciato Sarajevo, nemmeno durante l’assedio. Il mito della “guerra etnica” si dissolve davanti ai numeri: oltre il 25% delle vittime civili dell’assedio di Sarajevo erano di religione ortodossa. Oggi la comunità serba della capitale della Bosnia Erzegovina è molto meno numerosa, oppressa dai pregiudizi del dopoguerra e macchiata dai crimini commessi in suo nome. Ma fortunatamente, Sarajevo è sempre una città multiculturale e multireligiosa. [mappa]

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La notte degli incappucciati



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La notte del Venerdì Santo, antiche confraternite cattoliche rinnovano una storica tradizione. I confratelli, incappucciati, sfilano in processione nelle strade della Penisola Sorrentina, portando i simboli della Passione di Cristo, per commemorare la Madonna Addolorata e la sua disperata ricerca del figlio.
Le “confraternite” o “arciconfraternite” erano, e sono, sodalizi religiosi con fini caritatevoli, sorte per lo più nel periodo vicereale (quando il Regno di Napoli era governato da viceré, prima spagnoli, poi austriaci, 1503-1734). Tra i loro scopi, quello di assistere ammalati, condannati e prigionieri, e di organizzare i funerali. In un’epoca di particolare fervore religioso, quindi, dovette essere naturale che cortei di confratelli accompagnassero le effigi religiose durante la settimana della passione. I cappucci assicuravano l’anonimato, prevenendo orgoglio e imbarazzo tra compaesani che si aiutavano l’un l’altro.
Oggi continuano ad esistere, svolgendo attività benefiche in maniera più o meno visibile, ma le processioni del Venerdì Santo sono il loro principale impegno. [mappa]